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Startup Sostenibili: 5 realtà italiane che uniscono business e responsabilità sociale

Da anni la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente sono al centro del dibattito pubblico e delle azioni dei governi nazionali. Non sempre, tuttavia, l’importanza della questione ecologica è con altrettanta forza al centro delle preoccupazioni aziendali.

Proprio per questo, quando è un’azienda a inserire nei propri valori e nella propria mission la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente, la cosa è senz’altro più ammirevole e degna di nota.

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Sono tante le realtà grandi e piccole che in tutto il mondo stanno facendo non solo dell’ecologia, ma di varie forme di responsabilità sociale (dalla diversity all’inclusione, dalla promozione delle comunità locali alla tutela dei consumatori) parte integrante del proprio business – in alcuni casi creando un dipartimento ad hoc, vale a dire il CSR (Corporate Social Responsibility).

Trattandosi di valori sempre di più condivisi dai consumatori stessi, le aziende non possono più ignorarli se non vogliono deludere le loro aspettative.

Naturalmente, si tratta di un trend in corso già da anni, ma che come per altri fenomeni ha avuto un grande balzo con la pandemia, che ha avuto il merito di accrescere la nostra consapevolezza di quanto dipendiamo dall’ambiente.

Un motivo in più per scoprire come alcune giovani realtà stanno cercando di cambiare il modo di fare eCommerce e business online con una sensibilità improntata all’etica e alla sostenibilità (come nel caso della startup Olive di cui scrivevo qui). In questo articolo, vorrei parlare in particolare di 5 startup italiane di diversi settori. 

1. TicketEASY

TicketEASY è una piattaforma in cui è possibile vendere e acquistare biglietti di di treni e autobus di prima e seconda mano.

Oltre a permettere di viaggiare a prezzi ridotti, TicketEASY mira a creare una community di viaggiatori che protegge e tutela da truffe o comportamenti scorretti.

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Come spiega sul sito, ospita infatti solo utenti certificati, valutando l’affidabilità dei venditori. Limita inoltre sia il numero dei biglietti che possono essere veduti che il prezzo massimo a cui possono essere venduti. 

Una startup che punta a farsi garante dei comportamenti responsabili dei membri della propria community e che promuove l’uso dei mezzi di trasporto pubblici – andando in tal senso a beneficio dell’ambiente, dato l’impatto che i mezzi di trasporto privati hanno sull’inquinamento delle città.

2. Blink Last Mile

A proporre un servizio volto a evitare il traffico urbano è Blink Last Mileapp di consegna a domicilio in bici che promette di essere veloce (come indica la parola blink, “battito di ciglia”) e sostenibile.

“A noi l’idea è venuta dalla frustrazione di cittadini che vedono furgoni parcheggiati male, di conseguenza traffico difficoltoso, e aria irrespirabile”, dicono i creatori della piattaforma. Una situazione aggravata dall’esplosione del delivery prodotta dalla pandemia e dalle restrizioni dell’ultimo anno.

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Di qui, l’idea di una startup che garantisse la consegna degli ordini non solo in maniera rapida, ma anche rispettosa dell’ambiente attraverso l’uso di mezzi leggeri come le biciclette (sull’esempio dei rider delle app di food delivery). Un progetto che non a caso parte nel pieno del lockdown, nell’aprile del 2020, e che dal settembre dello stesso anno ha registrato una crescita del 200% al mese

3. Planeat.eco

Un’altra abitudine legata alle consegne a domicilio di cui il lockdown ha determinato la crescita è anche quella di fare la spesa da casa. Non sorprende, quindi, l’emergere di piattaforme come Planeat.eco.

Questa startup, che consente di ordinare dei kit ingredienti a partire da un database di ricette, si distingue per un’attenzione al rispetto dell’ambiente a 360°. Dalle materie prime scelte tra i prodotti locali e biologici alla promozione della filiera corta, dell’acquisto a km zero e delle economie del territorio. Il tutto con il chiaro intento di ridurre l’impatto ecologico.

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Trattandosi di ingredienti freschi, la piattaforma invita a pianificare la propria spesa organizzando un calendario di cosa mangiare nel corso della settimana, così da evitare sprechi e scarti. I prodotti, acquistati dopo la pianificazione, vengono inoltre spediti in un packaging compostabile.

Una chiara vocazione alla responsabilità sociale, che si riflette anche nel progetto di Alimentiamoci (società dietro Planeat.eco) di educare ad un’alimentazione sana anche nelle scuole e nelle aziende.

4. Greenchic

Passando a un settore diverso, Greenchic è una piattaforma in cui è possibile inviare e comprare vestiti usati.

Si tratta di una società benefit (che contempla cioè obiettivi di natura sociale e/o ecologica nella propria mission aziendale) nata nel 2015 come Armadioverde. Da quest’anno, prende nome di Greenchic proiettandosi “verso lo scale up internazionale” (come si legge sul sito).

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Il progetto nasce con lo scopo di ridurre il consumo delle risorse naturali nel campo della moda, dando nuova vita agli abiti che non vengono più utilizzati (vendendoli sul sito o donandoli). Un progetto che anche in questo caso ha come obiettivo la riduzione dello spreco.

5. BikeSquare

Un’altra startup legata all’utilizzo delle bici è BikeSquare, che dal 2016 fornisce servizi connessi con il noleggio di bici elettriche e il cicloturismo.

Uno dei servizi offerti è infatti il noleggio di e-bike per tour organizzati nei luoghi naturali del territorio in Italia e in Europa. La startup ha anche sviluppato un’app in cui è possibile scegliere il percorso desiderato e scoprire punti di interesse turistico, posti in cui assaggiare prodotti tipici e dove dormire.

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Una proposta particolarmente utile in un periodo come questo in cui, con le forti limitazioni agli spostamenti globali, sta prendendo sempre più piede il turismo di prossimità e la riscoperta dei luoghi naturali. Senza considerare, naturalmente, i benefici ambientali dati dall’utilizzo della bici promosso da questa azienda.

In ultimo, queste realtà stanno indicando un nuovo modo di fare business in cui non solo i profitti devono avere centralità, ma anche le aspettative e i valori della nostra società in costante evoluzione.

Un segnale positivo che fa ben sperare per il futuro delle imprese italiane e il loro impatto sociale.

E voi quali altre realtà italiane sostenibile conoscete?

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